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14 luglio 2017
PIÙ LIBRI IN FORMATO BRAILLE, CONTRO IL DIRITTO D'AUTORE LE NUOVE REGOLE DEL PARLAMENTO EUROPEO

Secondo l'Unione europea dei ciechi sarebbero oltre 30 milioni le persone non vedenti e con disabilità visive in Europa, mentre per l’Unione mondiale dei ciechi sarebbero addirittura circa 285 milioni in tutto il mondo. A fronte di questi alti numeri, la percentuale dei libri pubblicati, disponibili in formati accessibili ai non vedenti varia tra il 7% e il 20% nell’UE, toccando un minimo dell’1% nei paesi in via di sviluppo. Con le nuove norme approvate dal Parlamento Europeo nei giorni scorsi le persone non vedenti o con disabilità visive avranno, finalmente, un maggiore accesso a libri, quotidiani, riviste e altri materiali in formati Braille, audiolibri e stampa a caratteri ingranditi. Le nuove regole prevedono alcune eccezioni al diritto d’autore che premetteranno alle persone non vedenti e alle loro organizzazioni di non aspettare più il consenso del titolare dei diritti d’autore per produrre libri in formato accessibile e altro materiale stampato. Inoltre ci sarà una migliore circolazione transfrontaliera dato che i non vedenti avranno un maggiore accesso a libri in formato speciale provenienti dai Paesi UE e che non hanno firmato il trattato di Marrakech (quel trattato internazionale datato giugno 2013, che ha introdotto il principio secondo il quale il diritto d'autore e trova una deroga di fronte alla necessità di permettere ai non vedenti o ipovedenti di accedere su un piano di parità al sapere, ndr). Gli Stati membri da parte loro, potranno comunque istituire dei sistemi di indennizzo per gli editori coinvolti.

Il progetto di legge deve essere ancora approvato formalmente dal Consiglio dei ministri dell'Unione Europea. A partire dalla data d’entrata in vigore della nuova normativa, gli Stati membri avranno dodici mesi per applicare le norme.



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